JAZZ REVENGE FEST #2

JAZZ REVENGE FEST #2

26 – 29 AGOSTO 2021


26/08  FRANCESCO BEARZATTI TINISSIMA “ZORRO”

Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone – tromba, flicorno
Danilo Gallo – basso el.
Zeno De Rossi – batteria

Si intitola “Zorro” ed è stato pubblicato lo scorso ottobre da CAMJazz il nuovo album del Tinissima 4et di Francesco Bearzatti, formato dal leader al sax e clarinetto, Giovanni Falzone alla tromba e flicorno, Danilo Gallo al basso elettrico e chitarre e Zeno De Rossi alla batteria.
L’album è uscito per ricordare la ricorrenza del centenario della creazione di Zorro, figura che condivide con il jazz i temi di liberazione, resistenza alle ingiustizie, romanticismo e avventura. Una colonna sonora senza immagini che narra – spaziando brillantemente tra i generi – le gesta di uno degli eroi più famosi del XX secolo.


27/08 OTTAVIANO ETERNAL LOVE “RESONANCE & RHAPSODIES”

Roberto Ottaviano – sax soprano
Marco Colonna – clarinetti
Giorgio Pacorig – pianoforte
Giovanni Maier – contrabbasso
Zeno De Rossi – batteria

“Resonance & Rhapsodies” il nuovo album di Roberto Ottaviano, presenta un nuovo capitolo del celebre gruppo Eternal Love e la sua estensione a doppio quartetto. La musica, qui del tutto originale, spazia dalla spiritualità di Coltrane all’esperienza terrena vicino a quei musicisti che hanno tracciato una linea immaginaria tra l’Africa e l’Occidente.
La presenza di Marco Colonna, alter ego del capobanda ai clarinetti, dei due pianisti Alexander Hawkins e Giorgio Pacorig ai pianoforti e ai fender rodhes, Giovanni Maier e Danilo Gallo ai contrabbassi, di Zeno De Rossi e Hamid Drake alla batteria, rappresentano il dispositivo perfetto e organico, tra passato e futuro e in un suono senza tempo, per raccontare questa storia.


28/08 EMANUELE CISI QUARTET “NO EYES”

Emanuele Cisi – sax tenore
Dino Rubino – tromba
Rosario Bonaccorso – contrabbasso
Adam Pache – batteria

La poesia e il jazz hanno una relazione consolidata da affinità antiche. La poesia e il jazz, e più in generale, la scrittura e la musica hanno in comune la vita e, nelle innumerevoli occasioni in cui i jazzisti hanno pensato di affidare alla poesia le esternazioni del loro atto creativo, quasi sempre la musica se ne è avvantaggiata. Oggi tocca a uno dei sassofonisti più sensibili e capaci della scena, e non solo di quella italiana: Emanuele Cisi. L’ispirazione è una poesia scritta da David Meltzer, No Eyes, e dedicata a Lester Young. Il grande tenorista utilizzava un modo di esprimersi tutto particolare e, nel suo singolare slang, la locuzione «no eyes» stava per «non mi interessa», detto con l’inevitabile indolenza di chi considerava la musica l’unica cosa per la quale valesse la pena continuare a vivere. La vita travagliata del sassofonista ha ispirato registi e scrittori – in Natura morta con custodia di sax di Geoff Dyer uno dei racconti più struggenti, The President, è appunto basato su aneddoti della sua biografia – e il suo modo di suonare, lirico e vitale, ha influenzato generazioni di musicisti. A distanza di quasi sessant’anni dalla morte di Lester (avvenuta in una modesta camera d’albergo a New York, il 15 marzo del 1959) Cisi ha deciso di pubblicare questo straordinario atto d’amore. Nulla di didascalico, in questa musica e, soprattutto, niente che non funzioni. Un mosaico di note, delicate e swinganti, in cui ognuno dei musicisti convocati in sala d’incisione ha svolto egregiamente la sua parte.


29/08 BUMPS “ARS INSIDIAE”

Vince Abbracciante – tastiera
Davide Penta – basso el.
Antonio Di Lorenzo – batteria

L’arte dell’insidia, ovvero una trappola per l’ascoltatore. Sembra quasi l’incipit di un film d’azione degli Anni ‘70, invece è quello che propone il trio «The Bumps», composto da Vince Abbracciante (tastiere), Davide Penta (basso) e Antonio Di Lorenzo (batteria), per il loro nuovo album Ars Insidiae (etichetta Bumps Records), disponibile da qualche settimana su tutte le piattaforme digitali.
«Molti non ascoltano più musica che non sia cantata – commenta Di Lorenzo-, questo nostro progetto cerca di portare tutto alla vera essenza della musica, capace di catturare l’ascoltatore senza nessun stratagemma, riportandola al centro allo stato puro». Ars Insidiae, infatti, è un lavoro evocativo, ricca di pathos, ma soprattutto non convenzionale. Tutto questo accade grazie al solido legame che c’è tra i tre musicisti e alle profonde riflessioni sulla Puglia in tutte le sue sfumature: colori, suoni, luoghi, assonanze e dissonanze proprie di una terra ricca di suggestioni, ispirazioni e contraddizioni.
Una musica al limite del visionario, che affonda le radici fra lounge, cinedelia, punk jazz, ambient, avant-garde e sperimentazioni sonore con strumentazioni tipicamente vintage (tra l’altro, Di Lorenzo è uno dei maggiori collezionisti al mondo di batterie vintage).


Info/vendita BIGLIETTI:

Associazione Nel Gioco del Jazz, Via Principe Amedeo 233, Tel: 0806457410 – 338 9031130 – 3512101227

Centro Musica, Corso Vittorio Emanuele 165, Tel: 080 5211777

Circuito online: www.liveticket.it

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